Pane in Cassetta ai Semi di Papavero

Postato da frugiter


che però si può fare anche senza semi o con i semi che volete
io l’ho inserito nella mdp ma la ricetta è per il pane fatto a mano
farina per pane 500 g (farina 0 300 g manitoba il rimanente)
lieivto di birra mezzo panetto
30 g burro più poco per ungere lo stampo
150 g latte e 150 g acqua a 25°
2 cucchiai di semi di paapvero
1 cucchiaino di malto o miele
10 g sale
mettere nel’impastatrice la farina, il lievito sciolto nel latte, il malto il papavero e fare andare aggiungendo l’acqua poco alla volta durante la lavorazione
dopo 10 minuti aggiungere il sale eproseguire nell’impastamento
quando è elastica mettere alievitare al caldo coperta per 2 ore
dopo lavorate brevemente la pasta e formate un filoncino.. mettetelo nella cassetta imburrata e infarinata e fate lievitare finchè ha raggiunto i 2/3 dellos tampo
infornate a 200° per 40 minuti
nel sachetto cuki rimane come appena fatto per almeno una settimana

questo è un pochino più dolce
pane in cassetta al altte
se dopo cotto lo affettate sottile e lo ponete a biscottare in forno otterrete delle deliziose fette biscottate
se le volete più dolci raddoppiate il miele
500 g di farina =
25 g di lievito di birra (o 200 g di LM)
300 g di latte
1 cucchiaio colmo di miele
1 cucchiaio di zucchero
50 g di burro
la scorza grattugiata di mezzo limone bio
mezzo cucchiaino di sale
burro e farina per lo stampo
fate sciogliere lentissimamente il burro sul fuoco e a parte fate appena intiepidire il altte (potete usare il micro epr entrambi)
sciogliete il lievito in latte zuccherato (se usate il Lm non occorre)
impastate a mano o con la planetaria la farina, il altte e il burro (unite adesso il Lm se lo usate) il miele e per ultimo il sale, quando l’impasto è quasi pronto unite la scorza di limone ( non deve scaldarsi eccessivamente)
mettete la pasta in uno stampo a cassetta possibilemnte con coperchio (io non ce l’ho e uso quelo da plum cake) e fate lievitare per 30 minuti (se usate il Lm deve arivare in cima allo stampo
infornate a 180 gradi per 45 minuti e se avete lo stampo col coperchio toglietelo gli ultimi 15 minuti
sformate il apane ancora caldo ma fatelo raffreddare prima di talgiarlo
fatto col LdB viene con l’alveolatura meno compatta


Dal Piemonte alla Sicilia

Postato da frugiter
eccomi qua con due pani lontani ma buonisimi entrambi
ricette dal libro “pane e roba dolce” delle sorelle simili

Le Biove
500 g di farina
300 g di acqua circa
1 cubetto di lievito di birra
20 g di strutto (o olio ma viene un po’ meno friabile)
10 g di malto d’orzo (un cucchiaino raso) o miele o zucchero
8 g di sale (un cucchiaino colmo)

fate la fontana con la farina, amlgamate tutti gli ingredienti con il lievito sciolto in poca acqua e il sale aggiunto all’ultimo perchè inibisce l’azione del lievito. lavorate l’impasto per una decina di minuti battendolo e tirandolo finchè non diventa bello morbido ed elastico

lievitato1

adesso prendete l’ìimpasto e dividetelo in due palle. da cisacuna palla fate un filone che spianerete col mattarello in un rettangolo sottile.
arrotolatelo per il lato lungo

prima-piatta

adesso mettete ciascuno dei due filoncini dvanti a voi verticalmente e fate una lunga pastella sottile, larga circa 6 cm: arrotolatela, tenedo le dita sui lati per evitare che si formino le punte.

da-piatta-a-rotolo

da-rotolo-a-2-pioatta

2-rotolo

mettete sul tavolo un pacco di farina o di zucchero o qualcosa che faccia da blocco, copritelo con un lembo di canovaccio molto infarinato, mettete il primo panetto con la falda sotto e una estremità chiocciolina appoggiata sul pacco, sollevate il canovaccio e mettete la seconda pagnotta punta contro punta, sollevare il canovaccio e mettere un altro pacco di qualcosa.
così la lievitazione avviene solo in altezza e non in larghezza e la forma del pane è salva. coprite e fate lievitare 30 40 minuti

messe-a-lievitare

siamo quasi arrivate in fondo
adesso prendete ciascuna delle due biove muovendola delicatamente e mettetela nella teglia , tagliarla a metà con una spatola di plastica o di legno e ripassare il taglio con una lametta andando giù di circa un cm. infornare a 200 210° per circa30 minuti se si vogliono più cotte proseguire per altri 10 m

il-taglio

lievitate

cotta-aperta

Le Mafalde

400 gr farina di semola di grano duro
100 gr farina 00
300 gr circa acqua
20 gr lievito di birra
10 gr sale
1 cucchiaio d’olio d’oliva
1 cucchiaio di malto
semi di sesamo

iniziare la lavorazione in ciotola, passare solo dopo aver ottenuto un composto compatto sulla spianatoia per la lavorazione finale
riunire in una terrina le due farine, l’olio, il malto e il lievito sciolto precedentemente in poca acqua
iniziare a lavorare e aggiungere acqua qb per ottenere un impasto ben omogeneo
aggiungere il sale solo dopo che il lievito sarà già amalgamato alla farina
lavorare benissimo l’impasto, almeno una decina di minuti battendolo più volte sulla spianatoia
alla fine si otterrà un bell’impasto omogeneo ed elastico che andrà messo a lievitare in una ciotola unta d’olio coperta a campana per un’ora e mezzo circa, comunque fino al raddoppio
passare l’impasto sulla spianatoia e delicatamente senza rilavorarlo andare a formare un filone che andrà diviso in due
allungare poi ciascun pezzo in un lungo cilindro e dargli la tipica forma chiamata “mafalda”
spruzzare la forma con acqua e ricoprire di semi di sesamo (anche rigirandola con molta attenzione su un piano rigido dove avremo sparso prima i semi)
mettere poi a lievitare per un’altra ora circa, comunque sempre fino al raddoppio
infornare a 210° per 10′, abbassare poi la temperatura a 200′ per 10′
levare i pani dalla teglia e appoggiarli su una griglia e proseguire la cottura per altri 15′-20

impasto1-lievitato

impasto lievitato

filone

preparazione-1

comincio la forma

preparazione2

qui ci metto il sesamo

dentro-il-sesamo

forma-lievitate

qui sono già lievitate

mafalda-tagliata

qui già cotta con l’interno a vista

e adesso altri pani…

pane-caccoi

su coccoi sardo, pane augurale di semola… il vero ha dei ricami bellissimi che mi piacerebbe imparare a riprodurre

pane-augurale-cotto

il pane di pasqua

pane-natur1

il mio primo pane col lievito naturale

cotto2

pane irlandese alle patate..morbidissimo

pane-al-farro

pane al farro di garfagnana

to be continued…..

Il Pane con Lievito Naturale di Billie

Postato da Frugiter

eccomi qui come promesso metto il pane fatto coi rimasugli di lM come mi ha consigliato billie.. devo dire però che si sente un pochinotroppo il pizzichino di acido…… però sono soddisfatta
pane-di-billie-8
pane-di-billie-9
già che ci sono vi voglio fare vedere i prodotti del mio panificio.. alcuni…
pane-belga-alla-birra
pane belga alla birra
pane-svizzero
pane dolce svizzero
pane-portog-finito
pane portoghese
<img src=”https://girafrittata.files.wordpress.com/2009/05/cotto.jpg&#8221; alt=”cotto” title=”cotto” width=”500″ height=”375″ class=”alignnone size-full wp-image-651″ /
pane irlandese alle patate
carasau-fine
carasau
cotte
mafalde siciliane
cotte1
biove
per ora mi fermo qui….

Pane sfogliato con lievito madre

Postato by Birba

Ho preparato sia i panini che una simpatica corona, ispirata ad una vista su un sito spagnolo

Servono:

200 gr di lievito madre attivo

200 gr di manitoba

150 gr di farina 00

50 gr di farina di riso (che puo’ essere sostituita con segale, farina integrale …quello che preferite)

200 ml d’acqua

15 ml d’olio + qualche cucchiaio per sfogliare

12 gr di sale

1 cucchiaio di zucchero o miele

Preparate l’impasto in macchina del pane o nell’impastatrice, iniziando da lievito madre e acqua, aggiungendo via via le farine, il sale, l’olio e lo zucchero.

Fate lievitare al riparo dalle correnti per circa 10 ore (tutta la notte)

Riprendete l’impasto, sgonfiatelo, stendetelo (con il mattarello Tupper ovviamente) e spennellate con olio; arrotolate e lasciate riposare qualche minuto. Ristendete e rispennellate da capo, lasciate riposare ancora (e se non lo fate non riuscirete a lavorare) e infine stendete e date la forma che preferite.

Fate lievitare ancora almeno un paio d’ore, sempre al riparo, portate il forno a 210°, infornate e dopo 10 minuti abbassate a 200, ovviamente il tempo di cottura puo’ variare in base alla pezzatura del pane.

Birba

il pane all’arancia di romina: cronaca di una domenica mattina

Postato da frugiter

scusate se invado questo spazio con alcune riflessioni su una ricetta non mia, ma spudoratamente copiata
è che codesto pane ha subito stuzzicato la mia fantasia e la mia voglia di pasticciare
un pane profumato… che meraviglia
il profumo del pane… risveglia sempre in me dei ricordi antichi, di quando bambina mi facevo slittare le pagnottine di mano in mano perchè erano troppo calde per poterle tenere e poi, impaziente le addentavo con mamma che rimproverava:”non si mangia il pane caldo.. fa venire male alla pancia!!”
io non ebbi mai male alla pancia, ma ho ancora il vizio di mangiare torte e panini caldi, senza aspettare il canonico raffreddamento
questo mio gesto di “rubare” il primo boccone ha valenze infantili, ma anche la pretesa di prendere possesso di una mia creazione
ecco perchè ho aspettato che il pane di romina si raffreddasse per tagliare la prima fetta e d assaggiarlo.
ho monopolizzato la cucina alle 6 del mattino di domenica per poter sfornare il pane per pranzo
la casa silenziosa… la lucina della cucina a gas unica fonte luminosa.. damon che si aggirava curioso tra le mie gambe col muso per aria annusando odori insoliti (e il suo muso arrivava quasi a toccare il banco di lavoro) e i movimenti calmi e ritmici delle mani che impastano il poolish…
poi fuori nel fresco della mattina.. con il sole che ancora deve arrivare nella vallata del bisagno e l’erba bagnata che macchia i miei stivali e inebria l’olfatto sensibile di damon che corre a perdifiato in mezzo agli scheletri degli arbusti delle ginestre… un incontro insapettato… un cinghiale che si è attardato più del solito intorno alle case.. non è la prima volta.. ma damon ringhia circospetto e rapidi, prima che succeda l’irreparabile,
giriamo sui tacchi e via a perdifiato verso casa, verso le luci amiche della città…
a casa ci asciughiamo entrambi ancora eccitati.. e poi in cucina a vedere il miracolo del poolish che gonfia sotto il panno e allora via con gli altri ingredienti
le uova, l’arancia la farina
damon adesso è rassegnato, accucciato per terra vicino a me che accompagna col respiro suo rilassato i miei movimenti ora larghi e rotondi, ora vivaci e affondanti sull’impasto di romi che piano piano prende forma sotto le mie mani: eccolo liscio lucido profumatissimo e adesso aspettimao che lieviti di nuovo
e intanto preparo il caffè ad un marito che si alza tutto stropicciato e che con un bacio gentile mi augura il buongiorno..
damon è di nuovo tra noi… vuole anche lui la sua parte di coccole.. è molto protettivo nei miei confronti e spinge col muso marcello che sta al gioco e improvvisano un balletto sotto i miei occhi divertiti
adesso la casa si è tutta svegliata.. altre bucce di arancia vanno a fare compagnia alla prima che ho tagliato e tutti insieme si fa colazione con i cornetti fatti incasa, il pane ai cereali di romina, la marmellata la spremuta e l’immancabile damon che gira elemosinando briciole e affetto
il pane va in forno… è gonfiato tantissimo e il suo profumo ormai riempie la mia minuscola casa
ormai ci siamo ecco che è fuori e tutti quanti intorno assistiamo al miracolo antico del nuovo pane nato

pane-rominapane-romina1