il pane all’arancia di romina: cronaca di una domenica mattina

Postato da frugiter

scusate se invado questo spazio con alcune riflessioni su una ricetta non mia, ma spudoratamente copiata
è che codesto pane ha subito stuzzicato la mia fantasia e la mia voglia di pasticciare
un pane profumato… che meraviglia
il profumo del pane… risveglia sempre in me dei ricordi antichi, di quando bambina mi facevo slittare le pagnottine di mano in mano perchè erano troppo calde per poterle tenere e poi, impaziente le addentavo con mamma che rimproverava:”non si mangia il pane caldo.. fa venire male alla pancia!!”
io non ebbi mai male alla pancia, ma ho ancora il vizio di mangiare torte e panini caldi, senza aspettare il canonico raffreddamento
questo mio gesto di “rubare” il primo boccone ha valenze infantili, ma anche la pretesa di prendere possesso di una mia creazione
ecco perchè ho aspettato che il pane di romina si raffreddasse per tagliare la prima fetta e d assaggiarlo.
ho monopolizzato la cucina alle 6 del mattino di domenica per poter sfornare il pane per pranzo
la casa silenziosa… la lucina della cucina a gas unica fonte luminosa.. damon che si aggirava curioso tra le mie gambe col muso per aria annusando odori insoliti (e il suo muso arrivava quasi a toccare il banco di lavoro) e i movimenti calmi e ritmici delle mani che impastano il poolish…
poi fuori nel fresco della mattina.. con il sole che ancora deve arrivare nella vallata del bisagno e l’erba bagnata che macchia i miei stivali e inebria l’olfatto sensibile di damon che corre a perdifiato in mezzo agli scheletri degli arbusti delle ginestre… un incontro insapettato… un cinghiale che si è attardato più del solito intorno alle case.. non è la prima volta.. ma damon ringhia circospetto e rapidi, prima che succeda l’irreparabile,
giriamo sui tacchi e via a perdifiato verso casa, verso le luci amiche della città…
a casa ci asciughiamo entrambi ancora eccitati.. e poi in cucina a vedere il miracolo del poolish che gonfia sotto il panno e allora via con gli altri ingredienti
le uova, l’arancia la farina
damon adesso è rassegnato, accucciato per terra vicino a me che accompagna col respiro suo rilassato i miei movimenti ora larghi e rotondi, ora vivaci e affondanti sull’impasto di romi che piano piano prende forma sotto le mie mani: eccolo liscio lucido profumatissimo e adesso aspettimao che lieviti di nuovo
e intanto preparo il caffè ad un marito che si alza tutto stropicciato e che con un bacio gentile mi augura il buongiorno..
damon è di nuovo tra noi… vuole anche lui la sua parte di coccole.. è molto protettivo nei miei confronti e spinge col muso marcello che sta al gioco e improvvisano un balletto sotto i miei occhi divertiti
adesso la casa si è tutta svegliata.. altre bucce di arancia vanno a fare compagnia alla prima che ho tagliato e tutti insieme si fa colazione con i cornetti fatti incasa, il pane ai cereali di romina, la marmellata la spremuta e l’immancabile damon che gira elemosinando briciole e affetto
il pane va in forno… è gonfiato tantissimo e il suo profumo ormai riempie la mia minuscola casa
ormai ci siamo ecco che è fuori e tutti quanti intorno assistiamo al miracolo antico del nuovo pane nato

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11 pensieri su “il pane all’arancia di romina: cronaca di una domenica mattina

  1. Grande Frugi!!! E’ una descrizione bellissima e tenerissima … sembra quasi di vederti … e di accompagnarti in questa preparazione …

  2. Wauuuuu, che bello, devo proprio provare a farlo,
    a me sembrava di leggere una favola.

  3. Bravissima FruFru…..
    mi sono commossa per la descrizione…..sei una persona dall’animo nobile…
    ogni piccolo gesto raccoglie quello che noi simao in grado di esprimere……

    un bacione 😛

  4. brava Frugi….anche a me è venuto cosi….ora riposa nella pancia di Pino
    (mio marito)

  5. Frugiter un racconto stupendo, alla fine mi spiaceva fosse finito ho dovuto leggerlo due volte, mi sono commossa nel leggere .

    Il pane ti è venuto benissimo, è stupendo! Mi hai fatto venire voglia di farlo urgententemente!
    ciao
    Patry

  6. ciao frugiter…è proprio vero! sembra di essere lì, ti immaginiamo tutte attraverso questo racconto…che brava! e che bello il pane, chissà che profumi un giorno devo provarci anch’io!

  7. p.s. per le faccine devi mettere i due punti : poi il trattino di mezzo – e poi se vuoi un sorriso la parentesi ) sorrisone D maiuscola bacio asterisco * linguetta P maiuscola emmm poi ah faccio triste parentesi al contrario (
    quindi le unisci tutte. adesso io le metto staccate e vicino metto il risultato!
    : – P 😛
    : – ) 🙂
    : – D 😀
    : – * :-* questo non mi viene buuu
    : – ( 😦

  8. no non è vero
    altrimenti quando lin faccio nei miei post dovrebbero apparire le facine e invece rimangono le parentesi e i due punti.
    😦
    😦

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